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Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta (Sec. XI)

a cura di Davide Imbesi

immagine ingrandita Parrocchiale di Santa Maria Assunta - Scorcio (apre in nuova finestra) Placidamente adagiata sul poggio che domina Dormelletto la chiesa Parrocchiale della Madonna Assunta è comodamente raggiungibile attraverso la strada che dal cimitero si tuffa nella parte più verdeggiante della collina. Esattamente sul versante opposto a sud, sale invece un'agevole scalinata di 86 gradini che dal centro del paese conduce direttamente alla parte absidale della chiesa offrendo al visitatore un suggestivo panorama del lago.
La facciata, posta a ovest, guarda le propaggini orientali del Parco dei Lagoni attraverso le colonne doriche di un portichetto barocco graziosamente affrescato che introduce il visitatore nella Parrocchiale.
Una precisa descrizione della struttura architettonica del tempio è quella vergata da Paolo Verzone: "l'edificio è stato molto trasformato, ma da quel che sussiste dell'antica struttura, si arguisce che era ad una sola navata, coperta da campate di volte a crociera: l'abside che la terminava verso oriente è stata distrutta.
E' probabile che le campate di volte fossero tre: il monumento aveva quindi particolare somiglianza con il San Leonardo di Borgomanero; la parentela fra i due è dimostrata anche dai robusti contrafforti esterni in corrispondenza delle imposte delle volte".
immagine ingrandita Parrocchiale di Santa Maria Assunta - Scorcio (apre in nuova finestra) Sempre secondo il Verzone, "i semipilastri interni sono stati rimaneggiati ma pare fossero costituiti da due lesene sovrapposte (...) le volte, a giudicare dalla prima campata, erano notevolmente rialzate, anzi cupoliformi, e munite di archi traversi e costole sporgenti dai muri. La muratura si può osservare in qualche raro punto del paramento sprovvisto di intonaco: le parti di maggiore resistenza, ad esempio i contrafforti, erano di blocchi di pietra squadrata, scapoli di cava e qualche pezzo di laterizio negli interstizi: le specchiature piane tra i contrafforti erano invece eseguite esclusivamente di pietra spaccata disposta in corsi orizzontali".
Anche il Verzone non era stato in grado di rintracciare elementi della primitiva decorazione, poichè le finestre erano state rifatte alterandone la forma originaria.
La consacrazione dell'edificio è certamente avvenuta tra il 1122 e il 1151: è tale Guglielmo, pievano di Sizzano, a comunicarlo indirettamente attraverso le ancithe carte di una causa del 1157 nella quale testimonia di aver visto consacrare la chiesa dal vescovo Litfredo che ricoprì tale carica proprio in quegli anni.
immagine ingrandita Parrocchiale di Santa Maria Assunta - Campanile (apre in nuova finestra) L'aspetto odierno della Parrocchiale risente fortemente dei restauri subiti nel tempo: all'interno, sulla parete sinistra, merita particolare menzione la cappella della Madonna del Rosario, dominata dal bianco degli stucchi che ne decorano la volta, increspati da un deciso gioco di ombre. La cappella, la cui costruzione risale all'incirca al 1620, si articola in cinque lati, coronati da altrettanti spicchi che compongono la volta, in ognuno dei quali lunette e scorci affrescati raffigurano scene della Passione, della Crocifissione, della Deposizione di Cristo e altre di tema mariano.
E' infatti la Vergine a dominare l'ambiente dall'interno della nicchia, aperta sul fondo della cappella, dove angeli appaiono rappresentati con tenui colori.
Si tratta della statua lignea della Madonna del Rosario che, come scritto nel libro dei conti della Parrocchiale, fu commissionata al Tiberino, artista aronese, e pagata nel 1630. Maestosa nel mantello dorato che copre una veste blu punteggiata a stelle auree, regge il Rosario nella mano sinistra e col braccio destro cinge il Bambino.
La statua molto cara ai dormellettesi, in occasione della festa patronale del 7 ottobre, viene portata ogni anno in processione per le vie del paese accompagnata dai festeggiamenti dei parrocchiani.
immagine ingrandita Parrocchiale di Santa Maria Assunta - Particolare (apre in nuova finestra) Ai piedi della statua, sopra l'altare, fa degna mostra di sè un tabernacolo anch'esso in legno, finemente intagliato con figure di angeli.
Il coro venne rifatto su pianta poligonale mentre l'interno fu adattato allo stile barocco modificando parzialmente le volte, l'intonacatura e la decorazione delle pareti. Sempre secondo il Verzone "le antiche finestre vennero ridotte a forma rettangolare: inoltre furono aperte due cappelle in ognuno dei muri laterali demolendo un buona parte la struttura muraria".
Nel 1633 si avviò la costruzione del campanile: si conserva ancora il contratto stipulato col picapietre di Gattico datato 3 marzo 1633, con cui se ne commissionano i quadernoni di serizzo.
In seguito, nel 1644, si provvide a collocarvi in cima una croce secondo le disposizioni impartite dall'abate Carlo Francesco Gibellino durante la visita condotta il 15 giugno di quell'anno per conto del vescovo.
Anche il portichetto barocco, come accennato in precedenza, è frutto di un intervento additivo.
La chiesa subì un ulteriore restauro nel 1936 che non rispettò lo stile romanico originario.

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